Archive for January, 2008
Wednesday, Jan 30th, 2008
Categories: New Media
Qualche giorno fa Jim Horton, un veterano della blogsfera con un’esperienza pluridecennale nelle Relazioni Pubbliche (Robert Marston And Associates), ha generosamente reso pubblici i risultati di uno studio da lui condotto recentemente. La ricerca consisteva nell’ analisi di 99 siti web selezionati casualmente tra i corporate website delle 500 S&P. Com’era prevedibile i social media sono ancora scarsamente diffusi. Pochi i blog presenti (appena 8%) e sottoutilizzaiti anche i contenuti audio/video (8%). Una discreta maggiornaza di siti web integra un servizio di e-mail alert per gli investitori, anche se meno comuni sono i servizzi di RSS.
Secondo Jim Hurton ci sono quindi grandi opportunità per migliorare la qualità dei i siti web di queste mega corporations, soprattutto se consideriamo il fatto che i website costituiscono il canale ideale per vaicolare contenuti di grande valore, visibili 24 ore su 24 da tutto il mondo.
Se volete darci un occhio…

What is TRUST?
“Trust is essential in any relationship, be it with a loved one or a friend. It is the very glue that holds that bond together. But it is a fragile thing. It takes only suspicion, not proof to take it all away.”
Anonymous
“The trust of the innocent is the liar’s most useful tool.”
Stephen King
“Trust. The primary ingredient in any relationship.”
CJ from Dawn of the Dead
“Love all, trust a few.” William Shakespeare
“To be trusted is a greater compliment than being loved.”
George MacDonald
“I’m not upset that you lied to me, I’m upset that from now on I can’t believe you”
Friedrich Nietzsche
“Without trust, words become the hollow sound of a wooden gong. With trust, words become life itself.”
Anonymous
“You must trust and believe in people or life becomes impossible.”
Anton Chekhov
Lo ammetto, nel tentativo di scovare una citazione ad effetto che descrivesse efficacemente il concetto di “fiducia” e la sua straordinaria rilevanza per la nostra società, mi sono fatto un po’ prendere la mano da Wikiquote …
A questo punto non mi resta che raccomandavi di leggere il preziosissimo Trust Barometer 2008 di Edelman, ancora una volta ricco di spunti di riflessione.

Sappiamo tutti quanto gli Stati Uniti siano distanti dalla nostra cultura politica (che mai come negli ultimi anni è stata messa in discussione), e pure quello che succede oltre oceano ha da sempre influenzato il nostro modo di comunicare la cosa pubblica nel nostro paese.
Il governo traballa, oggi si prospetta una crisi senza via d’uscita con il voto che si terrà al senato. E’ probabile che la sfiducia del Senato al governo (oramai scontata) faccia ripartire a pieno regime una campagna elettorale (mai sopita) che culminerà nelle politiche 2009.
L’osservazione delle primarie americane attualmente in corso ci suggerisce che mai come prima la differenza la fanno i giovani, o meglio il tanto agognato target group L.A. - 24, con il quale più che indicare una fascia detà si tenta di definre un approccio alla comunicazione, capace di suscitare un effetto a cascata “un po’ ovunque”… Sarà per un conflitto generazionale mai risolto o per quella naturale propoensione delle persone adulte a volersi sentire sempre giovani, è li che tutti gli sforzi di MARCOM mirano, se pur con grandi difficoltà.
Lungi dal essere riusciti a trovare il santo graal del marketing politico-elettorale, le vicende americane ci offrono numenrosi spunti di riflessione.
Date un occhio qui…
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=WqibBRlF3EE[/youtube]
e poi leggete cosa ne pensa l’Economist.

Che bella nuova!
Pare che il network globale Publicis (di cui nel mio piccolo anch’io faccio parte) e il gigante del web Google abbiano stipulato un accordo grazie al quale i due titani del MARCOM uniranno le forze per accelerare lo sviluppo tecnologico del settore.
Il gruppetto di giornalisti che erano stati invitati proprio ieri per una colazione con Maurice Levy, deve essere rimasto parecchio sorpreso quando si sono visti comparire il CEO di Google Eric Schmidt in sala.
Sinceramente non saprei dirvi con esattezza di che cosa si tratta, anche se sono sicuro che quest’iniziativa non potrà che portar un po’ di aria fresca per tutta l’industria dell’adv.
Ci sarà un team dedicato che guiderà e coordinerà i vari progetti che verranno avviati. Alla testa di questa task force ci sarà David Kenny (Presidente e AD di Digitas) e un paio di executives di Google, Tim Amstrong (presidente del dipartimento adv&commerce in Nord America) e Penry Price (direttor vendite Nord America).
Ecco alcune dichiarazioni di Mr. Levi a rilasciato durante un intervista ad AdAge:
“For a few months or a year, people from Publicis Groupe will be working at Google, and people from Google will be working at some of our companies”.
“There are no new products yet, but we’re working on sharing and exchanging information so we at Publicis shape better tools for the industry”.
“The triple-win: our clients win, the platform Google wins and the ad industry/Publicis wins. We’re bringing Google our knowledge of advertising communications, consumers and client needs. They’re bringing us knowledge of technology and the world of the web.”
Mr. Levi sembra quindi avere un approccio completamente diverso rispetto a quello dimostrato dal suo rivale Martin Sorrell, CEO di WPP, l’altro colosso mondiale del MARCOM.
“I always said Google is a partner exactly as CBS or ABC — at a different level because of the stake they have in the internet”, ha dichiarato Mr. Levi. “I don’t see a risk of ‘disintermediation,’ and I don’t see a problem for us.”
E per concludere, i grandi capi ci tengono a precisare che l’accordo non è vincolante. Nessuno vuole precludersi la possibilità di intrattenere collaborazioni con altre agenzie o con gruppi rivali (es. Yahoo o MSN).

C’era da aspettarselo del resto. Con l’avvento di Google AdSense, la pubblicità su mi sura doveva arrivare anche per il grande cinema, ovviamente distribuito via streaming online.
Sarà possibile quindi sbizzarrirsi, scaricando gli ultimi successi di Hollywood, a patto però di loggarsi con un IP made in UK, almeno per il momento… British Telecom offre da pochi giorni film gratis ma solo se si è disposti a vedere anche la pubblicità. Si compila un modulo online, in pratica si offre il proprio “ritratto di consumatore”, e poi si possono vedere per un mese gratuitamente i film offerti, che a ogni visione, cambiano di pubblicità, cucita su misura dell’utente. Si tratta quindi di “spot mirati”.
E’ un primo passo e vedremo presto se l’esperimento avrà successo…