Macworld 2008

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There’s something in the air… così recita lo slogan del Macworld 2008 e chissà quali meraviglie ci verranno questa volta proposte dal genio del design high-tech Jonathan Ive. Sto muorendo dalla curiosità e credo che martedì prossimo niente e nessuno potrà mai distogliermi dalla keynote che quello straordinario venditore di Steve Jobs condurrà a conclusione di una tre giorni di incontri e visioni a bocca aperta.

Dopo il CES di Las Vegas, quello che si aprirà domani è sicuramente l’evento più atteso dagli appassionati di informatica, dai fedelissimi seguaci del mondo mac, ma più in generale da tutti i cultori del della bellezza.

Non c’è dubbio che Steve, debba molto alla matita di Jonathan.

Quali straordinarie novità ci verranno proposte questa volta dal prodigioso designer che ha rivoluzionato l’estetica dell’informatica di consumo, introducendo uno stile minimalista che racchiude in sé l’arte del maestro Ludwing Mies van der Rohe e l’essenzialità della poetica di Robert Browing “less is more”.

Del resto quelli della mela morsicata sono da sempre stati degli straordinari anticipatori di tendenze, inventando un nuovo modo di intendere il design dell’eletrronica.

Dallo “stile biancaneve” (linee forti che tagiano i materiali a tinte chiare, baige e bianco sporco) di Jerry Manok, Terry Oyama e Hartmut Esslinger, ai più recenti modelli straordinariamente moderni e divertenti da guardare di Ive, la Apple ne ha fatta di strada e non mancheranno le sorprese neanche questa volta.

Sarà che stavolta se ne sono sentite di tutti i colori. Sarà il laptop touch screen (a mo’ di iPhone) a farla da padrone o il nuovissimo sistema di DRM che, si dice, rivoluzionerà la distribuzione cinamatografica Hollywoodiana?

Ancora un po’ di pasienza e lo sapremo. Manca poco, molto poco…