Publicis + Gooogle = :)
Che bella nuova!
Pare che il network globale Publicis (di cui nel mio piccolo anch’io faccio parte) e il gigante del web Google abbiano stipulato un accordo grazie al quale i due titani del MARCOM uniranno le forze per accelerare lo sviluppo tecnologico del settore.
Il gruppetto di giornalisti che erano stati invitati proprio ieri per una colazione con Maurice Levy, deve essere rimasto parecchio sorpreso quando si sono visti comparire il CEO di Google Eric Schmidt in sala.
Sinceramente non saprei dirvi con esattezza di che cosa si tratta, anche se sono sicuro che quest’iniziativa non potrà che portar un po’ di aria fresca per tutta l’industria dell’adv.
Ci sarà un team dedicato che guiderà e coordinerà i vari progetti che verranno avviati. Alla testa di questa task force ci sarà David Kenny (Presidente e AD di Digitas) e un paio di executives di Google, Tim Amstrong (presidente del dipartimento adv&commerce in Nord America) e Penry Price (direttor vendite Nord America).
Ecco alcune dichiarazioni di Mr. Levi a rilasciato durante un intervista ad AdAge:
“For a few months or a year, people from Publicis Groupe will be working at Google, and people from Google will be working at some of our companies”.
“There are no new products yet, but we’re working on sharing and exchanging information so we at Publicis shape better tools for the industry”.
“The triple-win: our clients win, the platform Google wins and the ad industry/Publicis wins. We’re bringing Google our knowledge of advertising communications, consumers and client needs. They’re bringing us knowledge of technology and the world of the web.”
Mr. Levi sembra quindi avere un approccio completamente diverso rispetto a quello dimostrato dal suo rivale Martin Sorrell, CEO di WPP, l’altro colosso mondiale del MARCOM.
“I always said Google is a partner exactly as CBS or ABC — at a different level because of the stake they have in the internet”, ha dichiarato Mr. Levi. “I don’t see a risk of ‘disintermediation,’ and I don’t see a problem for us.”
E per concludere, i grandi capi ci tengono a precisare che l’accordo non è vincolante. Nessuno vuole precludersi la possibilità di intrattenere collaborazioni con altre agenzie o con gruppi rivali (es. Yahoo o MSN).



