Su Lupi Software ho appena scoperto un video che un po di tempo fa la Nokia aveva pubblicato su You Tube. Ecco cosa ci possiamo aspettare dalle nanotecnologie nei prossimi sette anni.
Si tratta di una piattaforma web sperimentale lanciata lo scorso novembre e ancora in fase alpha, attraverso la quale è possibile proporre una campagna sociale ed organizzare una community di “attivisti” coordinando un po’ tutte le attività necessarie, dal funds raising, alla raccolta di petizioni online.
Ogni campagna deve necessariamente perseguire il raggiungimento di obiettivi tangibili, e deve essere diretta ad una particolare persona o organizzazione che possa effettivamente contribuire come “decision maker” alla causa comune.
Inoltre, così come nel marketing si parla di “tipping point”, anche The Point introduce questo concetto come punto di svolta decisivo per iniziare a darsi da fare concretamente (e creativamente!). Quando cioè per i decision makers identificati come target audience primari della campagna, i costi associati all’azione di gruppo superano i benefici relativi alla pratica offensiva che si vuole modificata, allora sarà possibile, per esempio, svelare la propria identità come promotore, raccogliere i fondi accumulati sino a quel momento, o più semplicemente fissare una data per la prima manifestazione. Per capire meglio la meccanica tipo di queste campagne, date un occhio alle intro animate presenti sul sito web:
Un’altra risorsa eccezionale messa a disposizione degli attivisti in tutto il mondo è “Problems”. Si tratta di un wiki attraverso il quale sarà possibile discutere online su temi di rilevanza sociale. Una volta definiti i “tipping points” relativi e identificato un target preciso, questi dibattiti potrebbero trasformarsi in una nuova campagna. Grazie al wiki, più gruppi che sono impegnati a perseguire obiettivi simili potranno, poi, organizzarsi tra di loro per unire le forze e condividere risorse.
Per poter usufruire del servizio sarà però necessario registrarsi e impostare un profilo personale. Tutti gli utenti registrati potranno così partecipare al social network e stringere relazioni con altri attivisti.
In conclusione, i titolari del progetto come pensano di guadagnarci? Per il momento la risposta ufficiale è: “eventually, there will be non-intrusive advertising on The Point”. Magari, proprio società concorrenti di aziende messe sotto accusa sul portale potrebbero essere interessate ad acquistare, a caro prezzo, spazi pubblicitari su The Point.
Una lettura recente. Un libro che STRACONSIGLIO a chiunque voglia seguire l’attuale campagna elettorale avvalendosi di un testo che racchiude tutte le premesse teoriche e strategiche che stanno alla base del posizionamento di Walter Veltroni come candidato premier del PD.
di Angelo Baiocchi Bisogna voler vincere. Per la comunicazione del Partito Democratico.
Edizioni Ponte Sisto
Novembre 2007
pp. 334
sito web
Ci tenevo solamente a raccomandarvi di seguire una “conversazione” avviatasi recentemente online sul sito web di The Economist.
Si parla di prospettive per i socialnetworks: tra qualche difficoltà a quagliare un ritorno economico che si fa attendere e alcune buone opportunità all’orizzonte…
PS. e mi raccomando, date un occhio ai comments, perché è la “conversazione” che conta, specialmente in un ambiente autorevole come economist.com.