Unilever & General Motors Go Digital
In passato abbiamo già parlato di GM e del suo interesse nei confronti del fenomeno social media.
Lo sapevate che nei prossimi 3 anni GM investirà oltre il 50% del suo budget unnuale (ben 3 miliardi di dollari!!!) in attività di comunicazione digitale e marketing one-to-one?
Cifre da capogiro, soprattutto se, reinterpretando liberamente la celebre frase di Charles Erwin Wilson (presidente di GM all’inizio degli anni ‘50, allora nominato da Eisenhower Segretario alla Difesa) - ciò che è buono per la General Motors è buono per la nazione - consideriamo l’eventualità che anche gli altri players dell’automotive americano (con una spesa in adv nel 2007 di 9,42 miliardi di dollari), si allineino alle scelte del gruppo di Detroit.
Una scelta importante, proprio perchè a prendere certe decisioni è stato un gigante dell’adv tradizionale come GM e perchè il trend potrebbe essere contagioso.
L’industria automobilistica è di gran lunga quella che investe più soldi in spot TV. Difatti, storicamente, ha sempre potuto contare su un ottimo ROI per la campagne ATL di lancio dei nuovi modelli.
Nel frattepo Unilever viene eletta Digital Marketer of the Year, anche se in realtà non si è mai cimentata in campagne esclusivamente online.
In effetti con il suo celebre viral video “Evolution” ideato per Dove (grazie al quale si aggiudica il cyber Grand Prix a Cannes l’anno scorso) e “In the Motherhood” (oltre 5,5 milioni di visitatori) sviluppata per Suave, in partnership con Sprint, la mega-multinazionale ha dimostrato di aver ben compreso il valore della convergenza e dell’integrazione tra canali tradizionali e digitali (TV, PR, direct…)
“Digital is far from done in isolation,” ha dichiarato Rob Master, direttore media per North American di Unilever. “It’s part of a broader campaign. In many cases now it’s the centerpiece of a broader campaign. I think that’s become a real integral part of how we use the web, moving beyond just promoting web addresses in TV spots or print ads to really making them a critical part of the storytelling for the brands”



