Be Kind Swed Yourself!
Ieri sono finalmente riuscito a vedere il nuovo film di Michel Gondry, “Be Kind Rewind”.
Se mi è piaciuto?
Diciamo che avevo sentito dire un gran bene del regista, che si era già cimentato con due pellicole di grande successo, come Eternal Sunshine of the Spotless Mind e La science des rêves, che però non avevo mai visto. Poi sapevo che Jack Black aveva una parte rilevante e così mi aspettavo di ridere per la sua comicità solitamente demenziale.
E invece…
Per usare un’espressione a me molto cara, “Be Kind Rewind” è uno di quei film che “ti crescono dentro”…
E sì, perché una volta usciti dalla sala o lo liquidi facilmente dicendo:
“un po’ strambo, anche se quando si sono messi a fare il ramake di Gosthbosters mi sono veramente tagliato…”
oppure, ci rifletti un po’ su e riconosci che “Be Kind ReMind” è molto di più.
Con una storia apparentemente leggera e sconclusionata, Gondry mira a risvegliare l’indole naturalmente creativa dello spettatore. Raccontandoci le “peripazie” di due giovani ragazzi che si improvvisano filmaker per salvare dal fallimento una piccola videoteca nella provincia di NY, l’autore sembra voler denunciare, più o meno esplicitamente, l’apatia creativa degli uomini, soggiogati dall’intrattenimento di massa. La piccola comunità, che abitualmente si rifornisce di classici Hollywoodiani presso la videoteca di Mr. Fletcher, non si fa sfuggire l’occasione di dare libero sfogo alla propria voglia di protagonismo e così, alla prima occasione, scopre che è possibile divertirsi enormemente di più come intrattenitori di noi stessi, risvegliando quell’intelligenza creativa che ci contraddistingue come animali pensanti.
Insomma, questo storia un po’ surreale è, a mio modesto avviso:
- un toccasana rivitalizzante per le nostre menti offuscate, vittime della passività consumistica così tipica dell’intrattenimento moderno (chi l’ha mai detto che bisogna smettere di giocare?)
- un inno alla gioia del lavoro di gruppo, quando animato dalla più genuina voglia di partecipare.
- l’ennesima conferma che la rivoluzione digitale, Internet e i così detti User Generated Content ci offrono un’opportunità straordinaria per riscoprirci “creativi”, tutti!
Ovviamente, per questo film non poteva mancare una campagna di lancio in pieno stile Web 2.0 con tanto di Sweded Trailer, “maroccato” dallo stesso Gondry e l’invito a maroccarne tanti altri.
Allora, prima godetevi il trailer originale
Poi quello maroccato
Per fortuna non sono l’unico a preferire questa versione…
E in infine, se ci avete preso gusto, date un occhio a uno dei miei classici preferiti, ovviamente maroccato:



