McCann Rocks With Social Media!!!
A quanto pare ci siamo, text messaging, blogging e social networking sembrano aver finalmente raggiunto un livello di massa critica in US, con oltre la metà degli utenti che usano abitualmente queste piattaforme stile “web 2.0″ per restare in contatto con familiari, amici e colleghi. Almeno questo è ciò che emerge dall’ultimo rapporto di “Media Mind” presentato da Universal McCann (gli stessi che, in tempi non sospetti, avevano coraggiosamente rilevato la portata del fenomeno blogging…).
Continuando, i così detti “social media” raggiungono picchi di rilevanza tra gli utenti 18-34, per i quali questi canali digitali sono la forma dominante di comunicazione interpersonale, con oltre l’85% di questo gruppo demografico che ne fa uso abitualmente.
Inoltre, per quel che riguarda gli UGC, tra il 2007 ed il 2008 una percentuale sempre crescente di americani partecipa al fenomeno postando sui blog (10%/20008 > 5%/2007 e tra i 18-34 l’incremento raddoppia: 20%/20008 > 10%/2007).
Ecco alcune dichiarazioni rilasciate da Graeme Hutton, senior vice president-director consumer insights per Universal McCann e responsabile del progetto di ricerca Media in Mind.
“We think that’s do to the increased use of social networking, and blogs are an integral part of using them,” he explains. “Two years ago, asking people about blogs, people were shaking their heads. I think now it’s taking off because social networks are taking off. RSS feeds, which make reading blogs easier, have become an integral part of the way people communicate and exchange content. People may have been doing it before, but may not have realized it. Now they’re recognizing it for what it is.”
“Although age is the driving force behind usage patterns of these technologies, it is clear that a fundamental shift has taken place in all of our lives about what it means to communicate in the 21st Century,”
E allora cosa è possibile escogitare per prendersi cura dei propri clienti in uno scenario comunicativo che sta mutando così radicalmente?
Per cominciare, qualche tempo fa il Gruppo McCann ha lanciato un nuovo servizio, Radian6, un eccezionale tool che consente di monitorare ed analizzare le “conversazioni” in corso online. Si tratta quindi di uno strumento essenziale per impostare qualunque piano di ORM e investire su un nuovo approccio alla comunicazione.

Il servizio, che si basa sull’integrazione e l’ottimizzazione di alcune delle principali API di ricerca a disposizione, sarà di grande aiuto per assistere i Brand seguiti dal gruppo ad instaurare un rapporto nuovo con i loro pubblici di riferimento e, in quest’ottica, ridefinire la “vecchia miscela” tra outputs, outtakes e outcomes dell’ormai morta e sepolta one way communication.
Ecco cos’ha dichiarato Brian Monahan, SVP, Global Lead Social Media at Universal McCann.
“Trends in UGC build in hours not days and weeks. We needed a solution that delivers results in real-time and that allows us to quickly visualize emerging themes across all types of social media. The Radian6 solution not only enables us to drill down on a specific post but it gives us the ability graph trends, compare buzz, and sort to the most viral conversations.”
L’idea di fondo dovrebbe essere quella di instaurare un rapporto dialogico continuativo con il nostro target audience, ascoltando e partecipando attivamente alla conversazione.
A tal riguardo sarà utile richiamare una delle puntate precedenti, in cui ci siamo occupati dell’importanza del monitoraggio delle conversazioni online per l’attuale campagna presidenziale americana.


