Avete presente la classica scenetta in cui si vede la scolaresca di playmates che si cimenta con il lavaggio di un auto, con tanto di strusciate sul cofano, zoomate hot, ecc.. Ecco, adesso provate a sostituire le playmates con una una squadra di lottatori di sumo che strofina quintali di pura ciccia perizomata sul parabrezza della nuova Subaru Forester. Ecco la nuova sexy campaign firmata DDB per la nota casa automobilistica giapponese.
Qui sotto alcune dichiarazioni rilascate da Andrew Simon, Senior Vice-President, Creative Director, DDB Toronto, a proposito di questa nuova campagna.
We wanted to showcase the redesigned Forester in all its glory in the most impactful way possible. By marrying the sumos with the idea of a sexy car wash, we found just the thing to reinforce that this is no ordinary Japanese SUV. Once the cameras started rolling and the suds began flying, we had a hard time stopping them.
Ovviamente l’approccio “olistico” non poteva mancare e così la campagna è stata veicolata su ogni canale a disposizione: print, website, online banners, radio, direct marketing e point-of-sale. Il tutto senza perdere di vista la campaign idea: “Sexy Sells”, ci puoi correre, ma non ti puoi nascondere…
Il sito web, ovviamente interattivo, offre la possibilità al visitatore di produrre un vero e proprio servizio fotografico ritraendo i sexy models nelle posizioni più compromettenti possibili, per poi selezionare uno o più scatti da inserire nel calendario ufficiale Subaru Forester e partecipare all’estrazione di un mac book air.
Insomma, godetevi lo spot qui sotto e non dimenticatevi di sfogare tutto il vostro estro fotografico su sexysubaru.com.
PS. a dimenticavo, che ne pensate della mia sexy foto?
Da queste parti si è parlato spesso di social network (vedi tag cloud) e, di recente, abbiamo anche esaminato un fenomeno particolarmente interessante: l’ascesa di tanti, piccoli social network di nicchia. Queste micro-piazze virtuali, che certamente non possono contare sui numeri dei giganti del social networking (i soliti Facebook, MySpace, Bebo, Orkut…), hanno però dalla loro il fatto che gli iscritti condividono una passione vera, un interesse per qualcosa che li spinge ad incontrarsi, condividere esperienze e raccontarsi online.
Sulla scia di una passione tutta italiana, che è riuscita e conquistare il mondo, oggi, i colleghi di Arc Leo Burnett hanno presentato una piattaforma dedicata al social networking per gli appassionati della mitica Fiat 500, una macchina che ha segnato negli anni ‘50 la rinascita economica del nostro Bel Paese e che rappresenta, ancora oggi, la voglia di fare bene che ci contraddistingue.
Per chiunque non conoscesse il fenomeno 500 wants you, qui sotto trovate un simpatico video che riassume a grandi linee la campagna.
Qui invece sotto la release ufficiale del nuovo progetto…
Dopo due anni di attività della piattaforma internazionale di marketing 500 wants you, e a dieci mesi dal lancio della nuova 500, nasce 500 loves you. Realizzata da ARC Leo Burnett per Fiat, 500 loves you nasce come spin-off della piattaforma 500 wants you per diventare un grande spazio online con funzionalità e servizi da social network. Si tratta di un’iniziativa innovativa e unica nel suo genere: 500 loves you è infatti la Community dedicata ai proprietari della nuova 500. Sono oltre 61mila i proprietari finora solo in Italia. E 500 loves you nasce per ognuno di loro. Ogni proprietario, registrando i propri dati e quelli della propria 500, potrà dar vita a uno spazio personale, con indirizzo web dedicato, da gestire in modo indipendente. La creazione dello spazio avviene automaticamente a seguito della registrazione, grazie allo sviluppo di un sistema che consente la comunicazione tra il database della Community e il database clienti Fiat, permettendo il riconoscimento e la validazione dei dati del proprietario 500; a conclusione del processo, si sviluppa lo spazio personale individuale dove, a sorpresa dell’utente, viene visualizzata la sua 500, con dettagli quali il colore della carrozzeria, le personalizzazioni e gli optional esterni. Ogni 500 lover può gestire liberamente il proprio spazio personale, un vero blog da completare e aggiornare con i propri contributi, post testuali, immagini e video. Inoltre, può scambiare messaggi con altri iscritti, creare una lista di amici all’interno di 500 loves you, ricevere reminder sulle scadenze della propria 500, proporre raduni e organizzare incontri attraverso la bacheca della Community, e molto altro ancora. “Vogliamo essere tra i primi a offrire uno spazio di social newtorking speciale dedicato ai proprietari di un’auto – ha spiegato Giovanni Perosino, Responsabile Comunicazione Fiat Group - non potevamo che iniziare dai proprietari della nuova 500, che hanno contribuito con noi alla sua costruzione e nascita: vogliamo continuare questo dialogo e scambio con loro, ormai la partecipazione diretta degli utenti è alla base della nuova visione di Fiat”. Infatti, tra le attività della nuova Community c’è l’area 500 Wiki, dove sono i proprietari stessi a descrivere in prima persona i contenuti della nuova auto, commentarne e votarne le funzionalità. Un wiki partecipativo e in continuo sviluppo, utile sia ai 500 lovers che a Fiat, per conoscere impressioni e ricevere consigli, ma anche a tutti gli appassionati 500 che, anche se non possessori dell’auto, possono visitare e accedere ai contenuti on-line. “La piattaforma di 500 continua a offrici l’opportunità di sviluppare relazione con gli utenti del web 2.0 in una continua evoluzione - commenta Carmen Momo, Client Service Director ARC - verso una direzione inaspettata, sorprendente e arricchente sia per noi professionisti del settore che per Fiat”. “Questa caratteristica è nel dna del progetto – aggiunge Matteo Righi, Digital Creative Director ARC - ma anche nella passione, la grande passione del team che lavora ormai da anni al progetto 500 wants you unita alla passione di tutti gli utenti”. Il team 500 loves you è composto da: art director Paolo Medda e Gaetano Musto; content manager Raffaella Ramondetti; direzione tecnica di Gianluca Mori; sviluppatori Paolo Faccini, Marco Carrodano, Erika Marquez; project manager Viviana Ferrero e Cristina Pagano; account Claire Gentils. 500 loves you si evolverà nei prossimi mesi con nuove funzionalità, tra le quali un innovativo sistema per trasferire Mp3 di musica e podcast, in modo semplice e automatico, dal proprio spazio personale on-line alla propria 500. La piattaforma interattiva e internazionale della nuova 500 non finisce mai di sorprendere, continuando a realizzare iniziative complete e innovative. Come 500 loves you.
Come molti ricorderanno, Fiat ha sempre realizzato per i saloni internazionali dell’auto dei microsites dedicati. Quest’anno però i miei colleghi torinesi hanno fatto di meglio, inaugurando la prima piattaforma di live blogging che racconterà in diretta tutto quel che accadrà a Ginevra dal 2 al 12 marzo.
L’obiettivo è sicuramente quello di voler avviare un dialogo duraturo con tutti gli stakeholders FIAT. Una scelta che si allinea a pieno con la “filosofia 2.0″ che i nostri colleghi di ARC Worldwide stanno proponendo oramai da tempo per il brand.
Insomma un successo importante di cui essere tutti orgogliosi.
Quale miglior modo per inaugurare S.T., se non con un post che sia al contempo un tributo a Shel Holtz e Neville Hobson (per chiunque non li conosca, dirigersi immediatamente su For Immediate Release) e che illustri una delle iniziative più interessanti di questo ancor giovane 2008?
Ai due illustri coleghi…
Shell e Neville sono tra i più brillanti professionisti del settore che conosca. Sono stati tra i precursori nel campo dei social media ed hanno contribuito come pochi altri a creare una community di appasionati che intrattiene dei veri e propri dibattiti online a proposito di iniziative legate al contesto new media. Negli ultimi tre anni (personalmente li seguo dal podcast n. 1, è oramai siamo già oltre il 300° episodio) si sono impegnati a diffondere alcuni principi di base che dovrebbero ispirare la condotta di chiunque si occupi di comunicazione online (e non solo). Io, come del resto tanti altri membri di questa community, mi sono giovato del loro impegno e credo che il minimo che si possa fare sia di rendere loro merito per tutto quel che hanno fatto sino ad oggi e che faranno in futuro.
Da tener d’occhio…
Qualche giorno fa c’è stata una release molto interessante. Per i cento anni dalla fondazione della General Motors Corporation, il Presidente e AD del gruppo, Rick Wagoner, ha presentato GMnext.com, una piattaforma online di comunicazione, grazie alla quale la società si aspetta di riuscire a coinvolgere e motivare consumatori, impiegati GM, giornalisti ed opinion leader nei confronti del Brand GM.
Attraverso GMnext Virtual Media Forum e tutti gli altri eventi che avranno luogo prossimamente, il top management della compagnia si rende disponibile a confrontarsi con tutti gli stakeholders GM sui tanti temi che si propongono nello scenario globale entro il quale opera la corporation. Le discussioni si sono aperte lo scorso 3 di Gennaio e fino a settembre prossimo (periodo ufficiale dedicato ai festeggiamenti per il centenario della GM) si dovrebbero tenere innumerevoli dibattiti per parlare apertamente del mondo GM.
L’iniziativa è a mio avviso da tenere d’occhio per l’ufficialità con la quale è stata presentata (vedi lo speach di Rick Wagoner), che implica una convinzione ed un impegno non indifferenti per un progetto come questo. In secondo luogo perché incarna alla perfezione tutti concetti di cui si è tanto sentito parlare negli ultimi anni, ma che non sono mai stati, almeno sino a questo momento, messi in pratica da una mega corporation come GM: apertura verso il basso, trasparenza nella comunicazione, coinvolgimento di tutti i portatori di interesse attraverso un dialogo costante e diretto.
Insomma, vi suggerisco caldamente di approfittare della stra-interessante chiacchierata che Shel e Neville si sono fatti con Scot Keller e Christopher Barger, ripsettivamente Director Communications GMnext e Director, Global Communications Technology at General Motors (quest’ultimo aveva seguito per IBM il celebre podcast ”IBM and the Future Of…”) per scoprirne di più e magari farmi sapere che cosa ne pensate.