Jesse is Back ;)

Il grande poeta del Ventesimo secolo Christopher Wallace, anche conosciuto come Biggie Smalls, è riuscito ad esprimere come nessun altro prima una grande verità:

You’re Nobody, Till Somebody, Kills You…
by Christopher Wallace

Questa è la storia di uno show di successo, al quale era toccata una sorte ingrata. Ingiustamente cancellato dal palinsesto della CBC, Search Engine, il capolavoro di Jesse Brown, è resuscitato per volere del suo affezionatissimo audiece sparso per il mondo.

Devo ammetere che c’ero rimasto un po’ male scoprendo che avrei perso uno di miei podcast preferiti e, come me, se la devono essere presa un sacco di altre persone. Centinaia di fans si sono quindi attivati creado facebook groups per salvere il programma. Sono state distribuite magliette con la scritta “Free Jesse T-Shirt” e la faccia del condutture (thumbnail del podcast) stampata sopra. C’è stato persino chi si è messo a telefonare al boss di Jesse, responsabile della editoriale della testata, per chiedergli di reitrodurre il programma.

Insomma, inprevedibilemnte è nato un movimento spontaneo, una specie di grassroots campaign capace di scardinare definitivamente le tradizionali logiche delle emittenti broadcasting.

Se per tutta la prima serie di Search Engine, al pubblico è stato riconosciuto il diritto di interagire con la redazione commentato ogni puntata sul blog e suggerendo nuovi contenuti, per questa nuova serie la responsabilità della messa in onda è stata demandata allo stesso audience.

L’approccio “We talk, you listen” è oramai morto e sepolto e, per il futuro, è forse possibile immaginarsi ulteriori progressi in tal senso, magari, con l’introduzione di palinsesti autogestiti?

Quello che ci vuole è una rivoluzione democratico-partecipativa nell’industria dell’informazione e dell’intrattenimento di massa e Search Engine non è altro che un primo esempio lampante di quello che sta per accadere.

Bentornato Jesse!

I Dream Of… L’Ultima Frontiera Dei Sondaggi Elettorali.

idreamof.png

 Questa settimana, Search Engine (in assoluto uno dei mie podcast preferiti, prodotto dalla CBC, e condotto da Jesse Brown) ci racconta la storia di Sheila Heti, la scrittrice canadese, che ha proposto un approccio alquanto insolito per sondare l’orientamento politico degli americani.

Attraverso i suoi blog, I Dream of Barack e I Dream of Hillary e I Dream of Mccain ha difatti chiesto agli elettori americani di raccontare i loro sogni più nascosti, che avevano come protagonisti i tre candidati alla presidenza: Barack Obama, Hillary Clinton e John Mccain.

Da questa rassegna di suggestioni oniriche a sfondo politico elettorale sono scaturiti alcuni racconti esilaranti, validi anche per chi si volesse cimentare in analisi sulla propensione di voto degli americani durante queste primarie.

C’è persino chi dice che gli stessi candidati seguano con interesse il fenomeno e che, per via del successo di questa iniziativa e per ovvie esigenze di par condicio, anche Mccain si sia conquistato un proprio spazio in questa rappresentazione online dell’inconscio americano.

Chissà se anche in Italia potrà mai attecchire il fenomeno dei così detti oniric-polls. Pensate un po’ che cosa potrebbe mai venire in mente di notte agli italiani a proposito di Silvio, Walter & Co….