Questa mattina sono tornato all’università, tra i banchi della sala Wolf, presso la sede della Sapienza su via Salaria, a Roma. Non era proprio la mia ovviamente, però ad assaporare dopo tanto tempo quell’atmosfera studentesca, un minimo di commozione interiore c’è stata, lo ammetto…
La scusa era quelle di incontrare Tommaso Tessarolo, direttore programmazione di Current Italia, accompagnato da Alberto Marinelli , docente di Teoria e tecniche dei nuovi media (Sapienza Università di Roma) e da Francesca Comunello , docente di Laboratorio multimediale tv digitale (Sapienza Università di Roma).
Marinelli non si è mai presentato, poco male visto che, per l’occasione, la guest star non era certamente lui… e poi la Professoressa Comunello è stata molto abile a gestire l’evento. La saletta era piena (anche perché parecchio piccina) e i ragazzi erano tutti (o quasi) studenti, molto vispi e preparati. Le domande, le solite (intendo simili a quelle dell’altra volta, tranne la mia, ouch!) e Tessarolo è stato ligio alla sua missione pastorale: quella cioè di convertire nuovi adepti al culto Current, che comunque pare non se la sia passata affatto male in questo primo mese di attività.
Chissa, forse nei prossimi giorni, magari allo scoccare della mezzanotte del 8 giugno, ad un mese dal lancio di questo progetto editoriale (e, tra l’altro, compleanno del sottoscritto!!!), Tessarolo vorrà renderci partecipi di questo successo condividendo qualche dato significativo su Current Italia? Chissa…
Allora, dicevamo… A sì, ecco, la mattinata procedeva tranquilla, quando a un certo punto, mentre Tessarolo ci mostrava una selezione di pod, entra un ragazzo, un certo William, una specie di “Viewer Created Star”, protagonista di un vecchio pod on air su Current US, che sarà presto adattato per l’Italia. Il megapod (data la lunghezza) è intitolato: For The Love of Skype, ed è diviso in due parti. Ve lo “embeddo” qui sotto, dato che è una roba fenomenale!
Part1
Part 2
Per cocludere, se siete interessati a sapere di più di questo incontro con Tessarolo, qui trovate un audio completo dell’evento.
Unico rammarico, non aver avuto il coraggio di agganciare William per complimentarmi della sua performace… Grandissimo!!!
Di ritorno dal teatro Ambra Jovinelli, dove si è appena conclusa la presentazione di Current TV, il canale televisivo VC2 (Viewer Created Content) voluto da Al Gore e Joel Hyatt e trasmesso sia via web che su satellite, mi accingo a postare le mie impressioni di un evento che credo/spero possa segnare una svolta per il mercato dell’informazione nostrano.
La sala era piena e l’atmosfera effervescente. Credo anche di aver riconosciuto qualche blogger in platea e ammetto che mi ha fatto un po’ impressione incontrare facce reali provenienti dal mondo virtuale della rete… Niente di troppo impressionante ovviamente, ma è stato un po’ come provare la sensazione di quando incontri per strada un vip del tubo catodico e rimani scioccato perché ti vengono in mente cose del tipo: “ma è proprio uguale a come appare in televisione”, “certo che è irriconoscibile quello”, “me lo immaginavo diverso però…”, ecc..
Insomma, l’organizzazione ha funzionato bene, anche se forse qualche domanda è stata un po’ ripetitiva e la traduzione in differita era un po’ noiosa (comunque nulla da rimproverare all’interprete che ha svolto un eccellente lavoro).
A proposito, di domande, come spesso accade in questo genere di occasioni (la rete è un’altra cosa…), ce ne sono state, anche di molto azzeccate, ma non tutti hanno avuto modo di esprimersi e neanche io sono riuscito a formulare il mio quesito ad Al. Dimenticavo, per chi non lo sapesse, all’evento è stato presente Al Gore in persona!!! Si, proprio lui, ex vice presidente degli Stati Uniti e vincitore del Premio Nobel per la Pace, assieme a Marc Goldman, direttore operazioni Current tv, Tommaso Tessarolo, direttore Current Italia e Marco Montemagno, blogger e conduttore televisivo. Dicevamo… Ah sì, ecco, sfortunatamente anche io non sono riuscito a esporre la mia domanda e colgo l’occasione di questo post per chiedere ad Al (se ci segue, ma ne dubito fortemente…) e a tutti i lettori di S.T. cosa ne pensate: La mia domanda su Current TV
Da quando uso Internet, prima come navigatore e poi come blogger e produttore di contenuti digitali, mi sono subito reso conto che la rete era accogliente come una grande casa dove fruitori e produttori di contenuti erano ben accetti senza distinzioni di sorta. Proverò a spiegarmi meglio. Internet sembrava ai miei occhi un po’ come un loft, un open space dove le informazioni circolavano liberamente, a tutto vantaggio di una reale democratizzazione della società globalizzata.
Con il tempo mi sono però reso conto che il web non era così “open” come poteva apparire. L’Internet che conoscevo io, sta diventando sempre di più una “Intranet”, nel senso che in giro per il mondo sono presenti non una, ma tante Internet, almeno una per ogni interesse governativo/aziendale che deve essere tutelato.
Cintiamo per esempio il conclamato caso cinese dei siti oscurati per volere del governo, il quale non sembra ancora aver riconosciuto al suo popolo alcuni diritti fondamentali come quello di informazione e di libera espressione… Ci sono poi alcune imprese che negli Stati Uniti (ma non solo…) stanno spingendo perché si passi da un controllo indipendente della rete, ad uno “privatizzato”, a discapito di quanti, non potendosi permettere di pagare abbastanza per un accesso di qualità ai propri siti web, sarebbero costretti a veder pian piano svanire i loro visitatori.
Da qualche tempo a questa parte però, è sorto un movimento che si pone come obiettivo quello di preservare l’indipendenza della rete. La campagna che stanno promuovendo si chiama Net Neutrality e, almeno fino ad oggi, i così detti mainstream media non si sono interessati della questione, lasciando nell’oscurità un tema di fondamentale importanza per il futuro di Internet, mettendo a rischio la democrazia nel mondo e, non ultimo, il successo del progetto Current TV.
Allora, caro Al, come credi che Current TV debba porsi nei confronti di questi temi e quanto la questione sollevata dalla campagna Net Neutrality dovrebbe essere trattata da voi/noi attraverso questo nuovo canale di comunicazione di massa?
Effettivamente la domanda era un po’ lunga, ma credo che l’occasione si prestasse per affrontare anche questi temi. Spero comunque che qualcuno si faccia sentire per esprimere la sua opinione, magari in una delle tante conversazioni che si intratterranno nei prossimi gg per commentare la giornata inaugurale di Current TV
Nella speranza di sentire altre voci, ho postato il mio quesito anche qui e qui. Restiamo in attesa per vedere che cosa succede…