
Ben dieci anni fa, Chris Locke, Rick Levine, Doc Searls, e David Weinberge si incontrarono per dare vita ad una discussione sul marketing nell’era di Internet. Un’evoluzione che imponeva alle imprese di rivolgersi ai propri mercati di riferimento secondo modalità completamente differenti rispetto al passato. A seguito di quel primo incontro venne pubblicato un libro, The Cluetrain Manifesto, una sorta di bibbia per la comunità che vi ha aderito.
L’acceso dibattito tra i professionisti del settore che seguì la sua pubblicazione continua ancora oggi. La rete si è evoluta incredibilmente nel corso di questi dieci anni e sembra quindi essere giunto il momento di rimettere mani a quel libro, per fornire un’interpretazione più chiara della situazione presente.

I quattro autori si sono incontrati quest’oggi a NY con un gruppo di studiosi ed esperti del settore.
Se avete voglia di seguire un po’ il dibattito in corso e, magari, prendere parte anche voi alla discussione, fate un salto qui, dove Josh Bernoff (vice President Forrester) sta facendo un po’ di “live blogging” dell’evento.
Nell’ultimo periodo non si fa altro che parlare di rallentamento dell’economia americana, di un’ipotetica recessione e delle disastrose conseguenza per il resto del mondo.
“L’economia Usa continuerà a crescere e non cadrà in recessione”. Questo il messaggio rassicurante del segretario al Tesoro Usa Henry Paulson. Eppure, facciamo fatica a tirare un sospiro di sollievo. Si continuano a pronosticare possibili ricadute negative e a fare qualche considerazione su quali settori o segmenti di mercato ci potrebbero addirittura guadagnare, magari anche solo senza perderci troppo.
Che ne sarà di noi? L’industria del MARCOM in tutti il mondo che performance registrerà nel prossimo biennio?
E se si dovessero ripetere i trend negativi verificatisi durante la crisi del 2001 (in US: investimenti in adv calati del 9% e nello specifico nell’adv su Internet scesi rovinosamente del 27% - Veronis Suhler Stevenson).
Non la pensa così Josh Bernoff, vice presidente di Forrester, che con uno dei suoi ultimi post, Why Social Applications Will Thrive In A Recession, ha acceso un dibattito vivacissimo in rete.
Niente panico, questa volta andrà diversamente… con un pronostico tutto a favore delle “social application”.
Scopritelo qui. Forrester ha anche pubblicato un una ricerca scaricabile gratuitamente.