Loopt, uno di quei location-based social network, è alla ricerca di popolarità, per accaparrarsi nuovi clienti e calvalcare l’onda di alcune release che si prevede rivitalizzeranno il mercato (sempre più difficile da delimitare) dei servizi di social networking. Su tutte, ovviamente, quella del nuovo iPhonne 3G con GPS integrato (d-2!!!).
Per farsi conoscere un po’ si affida a una campagna di video virali diffusa su YouTube, Facebook, TaxiTV e WABC-TV.
Lo spot non era sufficiente per rendere l’idea, così Loopt ha anche co-prodotto una web-serie con Black20, nella quale il giovane David Price girovaga per NY avvalendosi dei prodigiosi servizi del local-based social network:
From the streets and neighborhoods of New York City, to his comfortable spot behind the desk, Dave gives you what you love in the middle of the night, in the middle of the day.
Per rifletterci un pò su, Greg Sterling su Local Mobile Search ci offre qualche interessante spunto, presentandoci alcuni risultati di una ricerca condotta da LMS/Multiplied Media.
L’iPhone 3G, che sarà disponibile nei negozi questo venerdì, risolverà alcune di queste problematiche, anche se, a quanto pare, la stragrande maggioranza di americani non capisce l’utilità di questi nuovi servizi che integrano le funzionalità dei dispositivi mobili.
D’altronde, in Italia, com’è risaputo, quando si parla di cellulari non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno e chissà che non se ne cominci a parlare anche qui da noi…
Mancano appena 14 giorni alla keynote di Steve Jobs, che inaugurerà il prossimo WWDC ‘08 presentando il tanto agognato iPhone 3G e tante altre meraviglie dal mondo Apple. In attesa di un evento che si prevede possa rivoluzionare l’accesso mobile a Internet, e di tante altre release, dalle quali ci si aspetta ancora di meglio, una miriade di piccole sperimentazioni fioriscono in giro per la rete…
Su VentureBeat.com, un’eccezionale fonte di gossip su start-up ruggenti e investitori coraggiosi, si è parlato recentemente di progetti come Whrrl, un fortunato mash-up tra social networking, microblogging e Google Maps, e altre iniziative simili come Yelp, Fire Eagle, Bright Kite e Loopt.
Assieme a quelli su citati, mi vengono in mente anche altri location-based social networks come Plazes e Dopplr e chissà quanti nuovi servizi spunteranno con il diffondersi del iPhone 3G e simili.
Alla base di queste micro-comunità online, vi è l’idea di poter superare la mera virtualità del social networking, almeno per come lo conosciamo oggi, e di instaurare un legame con il territorio e con le comunità locali. Grazie ad un account Whrrl sarà possibile condividere la nostra posizione in tempo reale, taggado e commentando la location dove ci troviamo. Inoltre, avvalendosi dei dispositivi mobile di nuova generazione con funzionalità GPS, la localizzazione potrà essere automatizzata e l’utilizzo di questi location-based social networks sarà ancora più semplice ed immediato.
Su tutti sembra che sia proprio Whrrl ad aver attirato l’attenzione degli investitori:
Whrrl gets an important ally: T-Mobile. Deutsche Telekom’s venture capital arm, T-Mobile Venture Fund led this latest Series B round. T-Mobile’s support validates the service, said Jeff Holden, chief executive and co-founder of Pelago, Whrrl’s parent. T-Mobile and Indian venture fund Reliance Technology Ventures (RTVL), which also participated in the round, will be important in helping the service expand globally, Holden said.
E se… Fantasticando… Facebook se la facesse con Whrll? O ancora meglio, Dopplr con LinkedIn?
Chissà, forse, un giorno…